martedì 24 aprile 2012
Il mare e le isole a ovest di Flores
lunedì 23 aprile 2012
Paperoga Airlines per Labuan Bajo
Dopo qualche minuto di perplessità davanti all’elenco delle partenze che non ci includeva, cerchiamo l’ufficio della compagnia, ma apre alle 9 e il nostro volo dovrebbe decollare alle 8. Entriamo allora nell’area dei check in e ci passano tutti i bagagli ai raggi x prima ancora di arrivare ai banchi. Chiedono di vedere il cavalletto della mia macchina fotografica, poi ci fanno passare. Non sappiamo bene come fare visto che il nostro volo ancora non esiste sugli schermi. Ci dirigiamo allora a casaccio verso i banchi dei check in e ne vediamo uno con scritto “Labuan Bajo” che era la nostra meta, ma con il logo di un’altra compagnia aerea. Chiediamo comunque alla signorina del desk che ci fa capire che non ci sono problemi: il nostro biglietto va bene lo stesso anche per la AviaStar. Tutto molto napoletano. Non ci chiede nemmeno i passaporti, bastano i nostri e-ticket scansionati. Pesa la nostra valigia condivisa (il resto dei bagagli resta a Bali in deposito gratuito dove abbiamo prenotato le stanze per il giorno del ritorno), poi pesa noi.
Sì avete letto bene, ci fa salire uno per uno sul nastro pesa-bagagli con in spalla i nostri zainetti e ci pesa! Tutto ok, possiamo passare.
Isole, isolotti, scogli, secche e mille sfumature di blu scorrono sotto il nostro quadrimotore rumorosissimo e in un attimo atterriamo a Labuan Bajo. Una pista, un salone che fa da terminal arrivi e una panca sotto il cartello “baggage claim” che consiste in due omini che scaricano le valigie dall’aereo e praticamente per ognuna chiedono “Di chi è questa?”. Che scena!
domenica 22 aprile 2012
A spasso tra scimmie e risaie
sabato 21 aprile 2012
Siamo arrivati
giovedì 19 aprile 2012
Arrivi e partenze
giovedì 5 aprile 2012
Psicopatia da viaggio
giovedì 29 marzo 2012
Viaggiare con la fantasia e non solo...
lunedì 26 marzo 2012
Dedicato a un viaggiatore
sabato 24 marzo 2012
Dlin dlon
Buon weekend!
domenica 4 marzo 2012
Danza della pioggia
Non dimentichiamo poi il fascino evocativo della pioggia: dal famoso "Era una notte buia e tempestosa" di Snoopy ai detective dei romanzi gialli che girano con l'impermeabile in città bagnate e misteriose, dal tipico temporale horror (che dà la vita anche a Frankenstein) al giorno di pioggia con cui comincia l'avventura dei Goonies.
- lavare la macchina
- lavare il pavimento del balcone
- stendere il bucato all'aperto
- uscire senza ombrello pensando “Tanto è solo nuvoloso”
- organizzare una gita con pic nic
giovedì 16 febbraio 2012
Rugby e dinosauri
sabato 21 gennaio 2012
Dancalia: un sogno finito subito
martedì 27 dicembre 2011
Canzone per noi
sabato 24 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
Eolie, una piccola Indonesia
Al bar a quell'ora ci siamo solo noi e Simone, altro personaggio da fumetto. Bresciano autentico trapiantato a Salina per lavorare nelle vigne, appassionato di rugby (così hanno legato lui e il TdC), sogna di trasferirsi in Nuova Zelanda con la fidanzata tedesca Annika che lavora in un albergo di lusso sull'isola. Le birre e gli aperitivi con loro sono stati momenti di sguaiatissime risate!
P.s. I soldi che volevo spendere per i vostri regali di Natale sono andati alle cure veterinarie per Marmitta, l'orso della luna che mi ha adottato il TdC l'anno scorso tramite http://animalsasia.org/?it
P.p.s. Ho scoperto che hanno letto questo blog anche persone che non conosco, hanno apprezzato e commentato, volevo solo dir loro... grazie mille!
sabato 26 giugno 2010
La miglior sbronza della mia vita (finora)
Primo impatto
Sabato scorso a Dubai c'erano 43 gradi, quando siamo decollati, a 1700 mt di altezza ce n'erano ancora 26, a Malpensa sono scesa dall'aereo in pantaloncini e sandali e ne ho trovati 15! Ad aspettarmi il Papy e Viviana (grazie) abbronzati quanto me, ma come fanno?? Mi raccontano com'è andata qui mentre non c'ero, la Micia, la casa, le vacanze, i colleghi di papà che seguivano il blog appassionati come a una telenovela.
La cosa più strana è stata tornare a vivere in casa. Per quattro mesi la mia casa è stato lo zaino, tutto quello di cui avevo bisogno era lì, autisticamente sistemato nelle tasche. Ho avuto paura dell'armadio! Non mi serve tanta roba, non mi serve quasi niente e questa casa è enorme e si perdono le cose. Ho fatto un sacco di vestiti e li ho dati via.
Per fortuna c'è la Micia, la parte più selvatica della mia vita in città. Con il suo passo calmo e il suo miagolìo insistente mi ha guardata pensando: -Ah, finalmente è tornata la cameriera! C'è da cambiare la sabbietta, darmi una pappa decente e acqua fresca. Poi, se ne avrò voglia, ti farò un po' di fusa.- ...Non è fantastica?
Gente che ho visto, cose che hanno detto
Ho rivisto Sergio (sembra un ragazzino senza barba!) e stiamo già parlando del prossimo viaggio anche se per adesso si sfoga al lago con il windsurf. Ho rivisto sua mamma e un po' di zie e zii che sembrava Natale. Ho rivisto un po' di amici e ne ho ancora tanti da incontrare. Giretto in centro Monza con Elisa con tappa in libreria che è una bella tradizione. Merenda in voliera con Sergio, Gluria, Elena (una compagna di forchetta persa!), Ale, Mauro, Biella e una partita dell'Italia scandalosa, ma non era ancora il tracollo finale. Una festa si fa stasera con tutti (compresi Gigi&Altea e Altea, Diego e Yuri che non ho ancora visto) e poi ne faremo un'altra quando ci saranno anche il mio fratellino e il Berna. Magari poi metterò le foto delle feste come gran finale per il blog.
Non è stato difficile riprendere a guidare, a parte ritrovare il senso della misura nei parcheggi, ma il traffico mi ha messo un po' d'ansia la prima mattina in tangenziale. Quante auto! Quanti deficienti! Eppure sono arrivata sana e salva al lavoro dove ho rivisto i colleghi.
Nicoletta mi aspettava al bar... con le stampelle, disastro! Bellissima la Garau (come sempre da quando ha cambiato ufficio e non si presenta più in ciabatte e bigodini) e i Blues Brothers Simone e Giovanni promettono di indossare contemporaneamente le camicie tamarre che ho portato da Bangkok, a Fabio ho raccomandato di non attaccare i magneti al bancomat. Aisha, che è senegalese, ha avuto il coraggio di dirmi: -Come sei nera!-. Marco, il sostituto che mi ha permesso di fare questo viaggio, non si è fatto trovare perchè ha approfittato del mio rientro per prendere ferie. Lorenzo ha già cominciato a paccarmi per pranzo, ma ha detto: -Cos'è questa minaccia di chiudere il blog??-
In generale i colleghi sono comprensivi perchè è normale che io mi senta spaesata e poi è estate e sono tutti in aria di vacanze. Mi trovano diversa e ammettono che questa esperienza mi ha fatto un gran bene, qualcuno mi invidia, qualcuno non si è accorto che sono stata via, qualcuno mi dice che rientrerò nella routine e questa sì che è una minaccia. Non voglio proprio che mi passi questa sbronza da viaggio. Molte cose sono cambiate (Antonella, come sei magra!), altre sono rimaste terribilmente uguali.
Ci sono tanti amici che devo ancora rivedere (tranquilli, c'è tempo, non riparto così presto) e inviti da amici di Sergio che vogliono conoscermi e amici miei che vogliono conoscere lui dopo aver letto le nostre avventure e amici come Carlo per cui dobbiamo prenderci un weekend e andare a trovarlo in Toscana e The Sedlmaiers a Monaco. Spendo un bacio per PanNokia che ci ha sempre seguito, ci vediamo presto con Franchina. Sarà un'estate intensa, ma il gelato aiuta.
Per finire
Volevo stupirvi con un finale speciale, ma cosa posso dirvi di più bello di quello che vi ho raccontato in questi mesi? Solo grazie di averci aiutati a partire, di averci seguiti e di averci aspettati al ritorno. Adesso abbiamo bisogno di qualche mese per rimetterci economicamente, poi cominceremo a programmare il prossimo viaggio e se qualcuno di voi si vorrà aggregare o partire per i fatti suoi vi assicuriamo che esperienze come questa sono le migliori sbronze che si possano prendere. Se avete bisogno di consigli o chiarimenti sapete dove trovarci. Non pensateci troppo, andate e godetevi la vita. Ricordatevi sempre che alla fine semm de passacc!
martedì 22 giugno 2010
Penultima puntata
C'è tutto un mondo di persone e storie che si intrecciano con la nostra e sono contenta che molti si siano sentiti davvero in viaggio leggendo queste cronachette.
Questo è il penultimo post perchè per l'ultimo ho bisogno di più tempo per tirare le somme di questi 4 mesi lontano lontano (e poi ci vuole un po' di suspance per l'ultima puntata della serie!). Intanto ho preparato questi riassunti fotografici che ripercorrono i ricordi nostri che ormai sono anche i vostri.
sabato 19 giugno 2010
Ultimo scalo
giovedì 17 giugno 2010
Bangkok, di nuovo
Homeless
Arrivando da Cairns a Sydney alle 21.15 e avendo il volo per Bangkok via Melbourne la mattina presto, decido di rimanere a dormire in aeroporto perchè non vale la pena di spendere soldi per taxi e ostello solo per poche ore. Mi sistemo con gli zaini sulle poltrone al piano delle partenze. Nessuno in giro tranne una ragazza di Londra che ha fatto il mio stesso ragionamento. Quattro chiacchiere e poi ci mettiamo comode ognuna a leggere il proprio libro.
Alle 23.30 arriva un tizio della sicurezza che ci dice che l'aeroporto chiude fino alle 4 di mattina e non possiamo restare. Siamo sorprese e perplesse, ci guardiamo chiedendoci se sia serio oppure oppure dobbiamo ridere. Perfino Orio al Serio resta aperto tutta la notte! Possibile che a Sydney ci sbattano fuori? Il tizio dice che gli dispiace, chiudono tutti i terminal, ma possiamo passeggiare nel parcheggio se vogliamo. Lo fissiamo ancora più perplesse: Bello, fuori ci sono 5 gradi!
