sabato 30 luglio 2016

Come dovrebbe andare

Eccomi a spiegarvi a grandi linee il programma di viaggio in Kenya delle Cavallette +3 per settembre. Al solito, chiarisco che questo è più o meno quello che andremo a fare, ma la vita è piena di sorprese e nessuno dei miei viaggi ha mai coinciso perfettamente con il piano iniziale perché bisogna lasciare un'opportunità anche al destino.

Sabato 17 settembre partiremo all'alba da Linate, scalo a Parigi, arrivo a Nairobi in serata. Al b&b Khweza ritroveremo Peris e birre fresche sul terrazzo. Cena, doccia e una bella dormita ci prepareranno all'avventura.

Dal mattino dopo andremo in giro con Fred dalle parti del Monte Kenya e per cinque giorni e quattro notti ci godremo i parchi di Aberdare, Thompson Falls e Nakuru meravigliandoci per i paesaggi, le piante e gli animali che avremo la fortuna di osservare. Ogni notte dormiremo in un posto diverso e ogni giorno scopriremo qualcosa di nuovo sull'Africa. 
Certe che Fred, da ottima guida quale è stata l'anno scorso, saprà farci apprezzare al meglio ogni luogo che visiteremo, abbiamo già le macchine fotografiche pronte per conservare questa esperienza. Non so se avrò la possibilità di raccontarvela "in diretta", ma ogni volta che accederò a una connessione pubblicherò un aggiornamento. 

Rientrate a Nairobi avremo a disposizione ancora qualche giorno per visitare il Nairobi National Park e tornare dalla giraffa Ellen per lasciare un altro contributo a chi si preoccupa di proteggere gli animali e l'ambiente africano. 

Infine ci toccherà tornare a casa, ma la magia del viaggio ci resterà addosso per settimane e ci spingerà a fantasticare sulla destinazione successiva.

Tra l'avventura e noi, c'è di mezzo tutto agosto e una buona metà di settembre. In questi giorni di piena estate, tutti ci salutano, impacchettano valige e se ne vanno al mare o in montagna. Noi restiamo in città a bollire insieme all'asfalto molliccio, a sentire il rumore del traffico che si spegne, a guardare i cartelli "Chiuso per ferie" sulle serrande, a lavorare come se niente fosse.
Poi a settembre osserveremo il rientro, le facce abbronzate, le bocche piene di racconti, i cellulari pieni di foto, gli assalti ai supermercati per rifornire i frigo vuoti, la riapertura delle scuole e il martello della routine che torna a battere sulle giornate che si accorciano. Ascolteremo i "Che palle tornare al lavoro!" e "Come si stava bene in vacanza" perché è vero che il tempo speso per essere felici è sempre ben speso e ce ne vorrebbe di più. 

Allora verrà il nostro momento di partire, di fare le valige e allontanarci verso il tempo ben speso a bordo del pulmino polveroso e indistruttibile di Fred per divertirci, bearci e sorprenderci, per aggiungere altri ricordi indimenticabili alla nostra collezione di Cavallette. 

Buone vacanze a voi e buona attesa a noi!


sabato 25 giugno 2016

Cavallette alla riscossa



Tra la faccenda di Marta4kids e il fatto che sto lavorando senza ferie, è da parecchio che non parlo di viaggi sul mio blog di viaggi. Rimedio subito raccontandovi il nuovo progetto Cavallette per settembre.

La Fra, Peris, io e Feddi
Meta: Kenya. Sì, come l'anno scorso, ma per visitare parchi diversi a nord di Nairobi. Per organizzare il tour, ho avuto un fitto scambio di mail con Peris del Khweza, la mia orsacchiottona di cioccolato fondente e abbiamo anche ottenuto di avere di nuovo Fred come guida perché, oltre ad essere innamorato della natura al punto di fermarsi nei parchi a raccogliere l'immondizia lasciata da altri e condividere con noi le sue conoscenze sugli animali africani, si è sempre preoccupato di tenerci al sicuro.

La grossa novità è che al trio storico, Simo Barbi, Feddi Niña (la più giovane del gruppo) e La Fra, questa volta avremo tre ospiti: Sonia, Claudia e Rosalba. Sonia è una mia cara amica gattara che sogna di vedere i grossi felini della savana; Claudia è la mamma delLa Fra e grande fan dei nostri viaggi avventurosi e Rosalba una sua amica. Tre donne che hanno accettato la sfida di partire con un bagaglio ridotto all'osso, consapevoli della regola “chi non è pronto in 15 minuti viene lasciato indietro” e che, per risparmiare acqua in un Paese dove vale oro, è solo l'ultima a tirare lo sciacquone. 

Feddi e il cucciolo di balena
Se avete seguito le nostre precedenti imprese, sapete che siamo tre viaggiatrici con l'unica pretesa di osservare le meraviglie della natura. Per noi niente shopping, niente serate in discoteca, niente ristoranti alla moda. Per noi solo panorami selvaggi, animali liberi e grandi mangiate e bevute. Ci siamo nominate Cavallette proprio perché siamo in grado di esaurire le scorte di un ristorante già a colazione e c'è gente in Messico che ancora se lo ricorda, inoltre siamo capaci di procurarci una birra nel luogo più sperduto. Scelta una meta, progettando il viaggio, ci prefiggiamo delle piccole missioni da portare a termine. Per esempio in Messico dovevamo accarezzare una balena e riportare a casa la Niña sana e salva; in Kenya dovevamo baciare una giraffa, dare un contributo all'associazione che si occupa degli elefantini orfani per colpa del bracconaggio e riportare a casa la Niña sana e salva. Questa volta dobbiamo ancora concordare quali saranno le missioni e lo faremo presto a cena, ma di sicuro bisogna riportare a casa la Niña sana e salva. Sembra banale, ma lei è selvatica e se la perdi d'occhio è un attimo che sparisce e noi ci ritroviamo con il suo compagno armato in aeroporto, che poi è mio fratello, quello alto grosso e con la barba nera. 

Dunque senza ansia alcuna, ci prepariamo a superare l'estate in attesa di un settembre avventuroso. Partenza il 17 da Linate all'alba con Air France, scalo a Parigi e arrivo a Nairobi la sera stessa. Vi aggiornerò sui preparativi con maggiori dettagli nelle prossime settimane (bagagli, questioni mediche, programma del tour), per adesso sappiate solo che non vediamo l'ora di essere là e io non vedo l'ora di raccontarvelo.

domenica 22 maggio 2016

Prima di sparire... lontano

Tempo fa circolava un articolo sui rischi dell'innamorarsi di una ragazza che viaggia. Un'amica me lo inoltrò commentando:”Questa sei tu.”
Leggetelo a questo link prima di continuare.

Di recente mi è capitato di ascoltare Before we disappear di Chris Cornell e certe frasi mi hanno fatto ripensare a quell'articolo e a come possa sentirsi Sergio a stare con me. 
Io sono una tizia che passati i 40 anni sogna ancora di fare la scrittrice che è un po' come voler fare la rockstar. Sono una che in quindici minuti è pronta a partire per l'Africa, ma bisogna prenderla a calci in culo per farla andare a Milano. Io sono quella che l'ha portato sulla cima di vulcani attivi, sopra e sotto cascate giganti, tra i leoni e gli orangutan, sono quella che l'ha fatto dormire in luoghi impensabili e viaggiare su mezzi terribili. 
Io sono quella che ogni mattina si sveglia dicendo: “Oggi me ne vado e non torno più”, quella che si sente a casa nella giungla e si sente in gabbia nel suo ufficio.
Come si vive accanto a una persona così?

Non è facile, ma sono anni ormai che Sergio mi segue o mi lascia andare perché sa che trattenendomi mi farebbe del male e vede quanto soffro se sono costretta a restare dove non voglio. In questi anni l'ho fatto volare in altalena tra disavventure infernali e periodi di paradiso, perciò gli sono grata di non avermi strangolata o abbandonata per la strada. Non ancora, almeno.
Probabilmente all'inizio pensava che fossi solo un po' squilibrata, ma simpatica. In undici anni se n'è fatto una ragione e mi accetta per come sono, anzi, se prima faticava a star dietro al mio bisogno di realizzare i sogni più folli, oggi corre più veloce di me. 

A questo punto delle nostre vite non è più possibile rimandare e onestamente credo che non abbia senso aspettare quel momento giusto che non arriva da solo se non te lo vai a prendere. Bisogna andare, andare lontano e non tornare. C'è un posto al mondo per ognuno di noi e io so che il mio non è qui.

How hard can it be to share your love with me?
How hard can it be to rise with me each morning?
I know that it feels like we will live forever
But I fear that time can hide the years like we were never here
So hold on tightly my dear
Before we disappear

Grazie, TdC!


venerdì 20 maggio 2016

Aggiornamento

chi sembra sempre la più scema in un gruppo di persone?

Nuove foto aggiunte all'album delle camminate alcoliche per beneficenza con Chris. Grazie a Fabrizio di Lightpainting.it viaggiatore, sherpa e fotografo!

domenica 15 maggio 2016

Se non è dura, non è avventura

Da quando ho coinvolto Sergio nel progetto di Chris, il nostro calendario si muove insieme al suo ogni volta che ci è possibile raggiungerlo e, come vi ho raccontato qui, si è creata un'onda di appassionati pronti a macinare chilometri per continuare a partecipare all'avventura di #Marta4kids.
Ognuno ha la sua vita e i suoi impegni, ma riesce a trovare il tempo di percorrere un altro tratto in compagnia perché quando si torna alla quotidianità si sente la mancanza delle sensazioni e dell'atmosfera di queste giornate.

10-11 maggio
Arianna & Sergio
Approfittando dei riposi tra i turni di lavoro, Sergio ha raggiunto Chris ad Asti e l'ha seguito per due giorni. Con loro c'erano anche Arianna, conosciuta in una tappa precedente, e i ragazzi di Lateral Film che stanno girando un documentario sull'impresa di Chris: Lesley, Irene, Davide, Andrea e Nicolò.

Il primo giorno è trascorso sotto la pioggia, nel fango, a liberare più volte l'auto delle riprese dal pantano anche con l'aiuto di una ruspa e un trattore. Pranzo in piedi sotto l'acqua, scarpe da bruciare e il miraggio di una doccia calda la sera, eppure nelle foto solo sorrisi, anzi risate! Tutto fa parte dell'avventura e bastano un gruppo di amici e del buon vino a far sparire acciacchi, stanchezza e malumore.

Per il secondo giorno è tornato il sole e quando il panorama è illuminato a festa sembra che ogni cosa migliori, che tutto sia possibile. La tempesta è passata, di sicuro ne verranno tante altre e anche peggiori, ma si guarda sempre avanti per 4000km attraverso una terra di santi e truffatori, di solidarietà e indifferenza, di bellezze naturali e tesori artistici trascurati, di buon cibo e buon vino, di ospitalità e porte chiuse. Il viaggio è lungo però Chris scrive "Ogni mattina parto pensando di essere solo, ogni mattina c'è sempre qualcuno che cammina con me, anche sotto la pioggia."

14 maggio
strana foto scattata dal barista
Questo sabato è il mio turno di avventura e parto da Milano con Ilaria, anche lei conosciuta grazie a queste camminate. Non abbiamo detto a nessuno del nostro arrivo, deve essere una sorpresa e, mentre viaggiamo in auto verso Novi Ligure per intercettare Chris alla partenza, chiacchieriamo di noi, ci conosciamo meglio e, come si dice dalle mie parti, ci meniamo via perché a un certo punto mi accorgo che siamo in Liguria e so bene che, nonostante il nome, Novi Ligure si trova in Piemonte. Ovviamente la prima uscita utile per invertire la marcia è parecchi chilometri dopo la scoperta e sento già i commenti di Sergio da casa sulle donne al volante. In ogni caso, raggiungiamo il gruppo con pochi minuti di ritardo perché in fondo so guidare come un uomo! 
Mollata l'auto, Chris ci accoglie con i suoi abbracci affettuosi e siamo in marcia sotto un sole brillante. Mi accorgo che tra i nuovi camminatori ci sono un paio di volti noti: Manuela e Fabrizio che avevo incontrato durante la mia prima tappa un mese fa. Felice di ritrovarli penso ancora all'onda sollevata dal passaggio di Chris a tutti quei fili che lui ha intrecciato senza nemmeno rendersene conto.
Attraversiamo colline ricoperte di vigneti che, oltre a offrirci un bel panorama che distrae dalle continue salite e discese, ricordano a me e Chris l'obiettivo di metà percorso: sedersi a pranzo con una brocca di vino! Percorriamo una strada chiusa per lavori così l'auto dei ragazzi di Lateral ci aspetta a Gavi con telecamera, macchina fotografica e perfino un drone per le riprese dall'alto e al grido di "Non guardate il drone" tutti alzano lo sguardo, ovviamente! Trovato un ristorante con dieci posti liberi, mi presento a Lesley che a ogni suo compagno dice: "Sai chi è lei? La compagna di Sergio" e la risposta è sempre: "Grande Sergio!" e capisco che si sono davvero divertiti insieme. 
Ogni volta che pranzo fuori ho il problema di essere vegana e del menù fisso proposto dalla cameriera posso prendere solo un'insalata. Quando torna a prendere le ordinazioni per i secondi si preoccupa perché ho mangiato poco e le dico che compenso bevendo. 
"Vino?" 
"Sì." 
"Allora va bene." 
Sono abbastanza brilla da rassicurarla, ma quando torna con le bistecche noto il contorno di patate e ne chiedo una porzione. Lei leva il piatto di patate da sotto il naso di Nicolò dicendo "Toh, mangiati queste." e a lui non le ha più riportate. Che bei momenti!
Un momento davvero bello però è stato quando un'auto si è fermata ad aspettare Chris. Al volante c'era una signora che sapeva del suo viaggio per beneficenza ed essendo malata teneva molto a ringraziarlo di persona. È stata tanto carina da commuoverci tutti.
Alla fine siamo arrivati alla meta, Voltaggio, un attimo prima che cominciasse a piovere. La tappa è terminata in un bar (e dove altrimenti?) per un'ultima birra insieme prima di riprendere la strada verso casa.
Per chi conosce la mia pigrizia, ho camminato per 21 chilometri su e giù per le colline. Lo sport mi ha sempre annoiata e ho bisogno di forti motivazioni per muovermi, per esempio giornate come questa. Già penso e mi organizzo per quelle che verranno.
Alla prossima, Chris!

P.s. Nuove foto aggiunte all'album #Marta4kids e insieme a quello cresce l'onda

domenica 8 maggio 2016

Alle spalle di Chris

Vi parlo ancora di Chris perché vorrei soffermarmi su un aspetto nascosto dell'impresa che questo ragazzo sta compiendo per beneficenza. Certo, lo scopo di Marta4kids è raccogliere fondi per aiutare bambini che soffrono, ma camminando con Chris e con le persone che a ogni tappa si uniscono a lui mi sono resa conto che si sta creando uno splendido effetto collaterale: si sta sollevando un'onda.

Chris va dritto per la sua strada e forse non si accorge che l'onda che solleva al suo passaggio, toccando, segnando e coinvolgendo altre vite, si propaga in diverse direzioni. Lui passa oltre, punta alla prossima meta, va incontro ad altre persone e probabilmente non vede ciò che accade nel frattempo alle sue spalle. Il suo viaggio sta creando legami tra sconosciuti che si sono incrociati grazie a lui e questo gruppo cresce ogni giorno. Ci scambiamo foto, messaggi, appuntamenti, ci interessiamo gli uni degli altri, progettiamo di rivederci e di percorrere altre tappe insieme, conserviamo i contatti, scopriamo le vite di altre persone, ci conosciamo e diventiamo amici.
Tutto questo partendo da un unico punto in comune, da quel ragazzo che sorride malgrado tutto e porta tutti a bere uno spritz. È partito per portare speranza a chi sta male, ma sta facendo tanto anche per tutti quelli che gli camminano accanto, anche per poco, per qualsiasi motivo lo facciano.

Sono davvero felice di aver vinto la mia celebre pigrizia per cominciare a camminare con Chris e non vedo l'ora di farlo ancora. Sto già programmando altri incontri in giro per l'Italia seguendo il suo calendario, contattando i miei amici sparsi per la penisola e quelli conosciuti durante queste passeggiate memorabili. 
Nel frattempo Sergio "TdC" lo raggiungerà ad Asti la prossima settimana per fargli da stalker un paio di giorni e dovrebbe esserci anche Arianna. Mi dispiace non poter essere con loro, ma ci saranno altre occasioni.

All'elenco di Foto de passacc ho aggiunto un album dedicato a Marta4kids e lo arricchirò ad ogni incontro.

Chris, stai sollevando un'onda di sorrisi che inonderà tutta l'Italia. Grazie!

lunedì 2 maggio 2016

Altro giro, altro regalo, altro Spritz

“Se analizzassero il mio zaino ci troverebbero il dna di 70 persone. Quando lo poso a terra cani e gatti impazziscono per annusarlo” - Chris

il gruppo Chivasso-Settimo al completo

Chris cammina da un mese, ha percorso finora 400km e ha ancora tanta strada davanti. C’è sempre qualcuno al suo fianco, anche nelle uniche quattro ore di cammino solitario capitate in queste settimane. Lo raggiungono e lo accompagnano persone di ogni genere, dai camminatori amatoriali ai viaggiatori professionisti, da chi vuole sostenere la sua causa benefica a chi desidera soltanto incoraggiare un ragazzo straordinario che sta compiendo un’impresa straordinaria. Chris guarda sempre avanti, ma guarda anche negli occhi, una per una, le persone che condividono con lui un tratto di questa lunghissima strada e ascolta le loro storie e regala sorrisi preziosi e diverte con le sue battute e guarda l’orologio solo per annunciare che è giunto il “momento dello spritz”.


Ieri, tra Chivasso e Settimo Torinese, abbiamo camminato sotto la pioggia, sull’erba bagnata, sull’asfalto luccicante di pozzanghere, ma l’atmosfera era quella di una passeggiata con gli amici nel più bel giorno di sole. Il maltempo fa parte del viaggio e poi è solo acqua che fa bene alla terra e alle piante, che fa brillare i prati e i fiori, che solleva sbuffi di vapore sulle colline. È solo acqua e non scoraggia chi ha deciso di dedicare qualche ora della propria giornata ad accompagnare Chris tra i campi fino al prossimo paesino dove un bar fortunato viene invaso da un gruppo di camminatori infangati in cerca di ristoro. 
Il TdC è ormai al suo terzo incontro con Chris e stanno diventando “compagni di aperitivo”, anche se quello di ieri si è trasformato in pranzo: mentre gli altri ordinavano acqua e toast, io birra e patatine, TdC e Chris hanno optato per un piattone di spaghetti alla carbonara e la consueta dose di spritz consumati su tovagliette che pubblicizzavano una ditta di spurghi e noleggio wc.

TdC, Chris e il pranzo dei campioni

Anche ieri, come le altre volte, abbiamo raggiunto la nuova tappa del viaggio chiacchierando con i compagni di cammino e mi sorprende sempre come nascano spontaneamente legami e simpatie, come in maniera del tutto naturale si passi da un gruppo all’altro, da una persona all’altra, cambiando il passo e le conversazioni lungo i chilometri. Ci si rincorre, ci si aspetta, si aggiusta il ritmo, si rallenta per scattare foto e si accelera in vista di un bar. E alla fine ci si abbraccia, ci si saluta come vecchi amici e ci si scambiano numeri di telefono e contatti.



L’Italia è una nazione di furbi, truffatori, approfittatori, ladri, ma anche di gruppetti di sconosciuti capaci di unirsi e sollevarsi per solidarietà, di gente che si muove con passione e per passione intorno a Chris. Lui che ha camminato per 400km ha visto ospitalità, accoglienza, supporto, entusiasmo e condivisione, ma anche indifferenza, opportunismo e ipocrisia. Questa è l’Italia, questi siamo noi e questa è la vita piena di sorprese, qualche volta pessime, ma anche bellissime come incontrarsi e camminare insieme.



Per la giornata di ieri ringrazio Cassandra, la capo branco, che è stata messa alla prova dal passo lento dei non-camminatori che ha ritardato moltissimo l’arrivo; ringrazio Arianna che, come me, ha raggiunto il traguardo dei 16km da non-camminatrice (e tra l’altro oggi ha replicato con un altro tratto insieme a Chris fino a Torino); ringrazio Elisa e Marco per avermi inviato le foto; ringrazio Ilaria che rivedrò per la tappa di Roma in luglio; ringrazio tutti i partecipanti per avermi distratto dalla fatica chiacchierando.
Infine, ringrazio, Chris, per un’altra giornata memorabile: sono certa che ne capiteranno altre perché grazie alla tecnologia sappiamo sempre dove ti trovi ed è un attimo raggiungerti. Sì, un po’ è anche una minaccia! :)


tutti insieme all'arrivo

MARTA4KIDS ONLUS
Iban: IT48X0200860260000104117188

domenica 17 aprile 2016

Il viaggio del sorriso #Marta4kids

Oggi ho avuto la fortuna di fare un'esperienza meravigliosa.
Vi ho parlato del viaggio di Chris a piedi per l'Italia per onorare il sorriso di Marta raccogliendo fondi per beneficenza. Il TdC e io l'abbiamo raggiunto a Spirano in provincia di Bergamo e abbiamo camminato con lui per dieci chilometri in compagnia di un'altra quindicina di camminatori e sostenitori. Tra foto, campi fioriti, aperitivi, chiacchierate e una gran quantità di sorrisi questi chilometri mi sono volati. 
Sapete che non sono una sportiva, ma camminare accanto a una persona straordinaria com'è Chris è stato come passeggiare sulle nuvole. Ci ha accolti con un abbraccio come vecchi amici anche se io ho conosciuto lui e Marta solo via mail negli ultimi anni. 

Sapete anche che io non amo le persone, che sono selettiva ai limiti della misantropia, a volte però mi capita di fare incontri che mi ridanno fiducia nella gente e questo è uno di quei rari casi. Chris ha uno sguardo che incanta e un sorriso che fa splendere il sole anche in giornate grigie e piovose come questa perché tutto in lui brilla di una forza rara, l'energia che gli infonde il grande amore per Marta e per la vita. Non riuscirò a spiegarlo a chi non ha incontrato il suo sguardo, a chi non ha scambiato con lui due parole, per questo vi consiglio di raggiungerlo e sostenerlo: arricchirà voi più di quanto possiate donare alla sua causa benefica.



Ho detto altre volte come l'essere viaggiatori unisca le persone, c'è qualcosa di speciale in chi si apre al mondo e all'avventura ed è una fune invisibile che lega chi condivide lo stesso spirito. Non importa dove tu vada, dove tu sia stato, se ci sei andato in aereo, in nave, in bicicletta: chi viaggia sa qualcosa che a tutti gli altri sfugge. 
Chris e Marta hanno girato il mondo, hanno incontrato tante persone, visto tanti panorami che apparterranno loro in eterno. È una conquista che ti allarga l'anima e non la fa più tornare alla dimensione precedente.

Durante la camminata il TdC e io ci siamo trovati a parlare del mondo e della vita con perfetti sconosciuti che sembravano fratelli ed è stato Chris a darci questa opportunità. Ricorderemo sempre sorridendo di aver issato un ragazzo su un albero perché ci fotografasse tutti insieme tra i fiori, alle spalle dell'uomo fantastico che ci ha uniti. 
Ho intitolato questo post "il viaggio del sorriso" perché qualcuno su un giornale l'ha definito "il viaggio della disperazione" mentre è esattamente l'opposto. Chris viaggia per portare aiuto e gioia ai meno fortunati. Chris ride, scherza, riflette, abbraccia, condivide spritz e vino, ascolta le storie degli altri e si porta dietro i passi di Marta. Cosa c'è di più vitale? Fai quello che senti, tanto la gente ti giudicherà in ogni caso.

Grazie, Chris, per questa giornata indimenticabile. Grazie per le tue parole e il tuo sorriso. Le nostre strade si sono unite e separate in un abbraccio, ma si incontreranno ancora. 

Simo, Chris e SergioTdC


Potete sapere dove si trova Chris in ogni momento grazie a questa pagina, raggiungerlo, godere del suo sguardo brillante e del suo sorriso. Non perdetevelo.

Per le donazioni a favore della ricerca sulla fibrosi cistica: MARTA4KIDS ONLUS
Iban: IT48X0200860260000104117188

domenica 21 febbraio 2016

Il viaggio di Chris

Dopo la scomparsa di Marta, il suo compagno Chris ha scelto di affrontare il dolore nel modo in cui facevano insieme: viaggiando e regalando sorrisi lungo il percorso. 
Malgrado la tragedia che li ha separati, Chris ha deciso di progettare un percorso a piedi per l'Italia con Marta e il loro bambino nel cuore e il supporto di tanti altri viaggiatori che si sono offerti di ospitarlo e di camminare con lui per qualche tratto. 
Questo viaggio comincerà il prossimo 2 aprile e Chris ha voluto unire il suo personale bisogno di reagire alla raccolta fondi per la lotta alla fibrosi cistica, cosa che avrebbe reso Marta orgogliosa di lui.
I recenti articoli sul blog che hanno fondato insieme sono dedicati alla pianificazione del viaggio, all'impegno e alla passione con i quali Chris ha scelto di andare avanti anziché crollare.
"Credi. Credo nel nostro progetto. Riusciremo ad aiutare i bambini meno fortunati, sono certo che nel mio lungo viaggio non sarò mai solo, che l’Italia è un paese fatto di tanta gente che mi aiuterà e passo dopo passo mi accompagnerà fino alla fine. Credo che Marta e Leonardo saranno per sempre con me. Spera. Spero che la mia grande avventura riesca in qualche modo a portare nel cuore di alcuni un messaggio: il dolore e la rabbia possono essere trasformati in amore. Spero di restare su questo binario per sempre, vicini uno all'altro. Sogna. Sogno il sorriso dei bambini, la speranza che a loro porterò. Sogno di vedere negli occhi di chi mi guarda con il cuore un po’ di Marta, un viaggio fatto di grandi incontri che mi arricchiranno dentro."

La fase di pianificazione è terminata e Chris ha condiviso sul blog il suo itinerario chiamato Marta4Kids così chi volesse incontrarlo e fare quattro passi con lui per sostenerlo saprà dove trovarlo. Penso che il TdC e io lo intercetteremo quando passerà dalle nostre parti perché, anche se ho conosciuto lui e Marta solo via mail scrivendo due guest post per loro, ho proprio voglia di stringergli la mano. È facile provare ammirazione per persone come Chris, più difficile dimostrare la stessa forza d'animo.