martedì 24 marzo 2015

L'ora del cambiamento

Amo il mio pianeta, anche se odio il 99% della gente che lo abita. Per questo, nel mio piccolo, mi piace fare qualcosa per proteggere questa palla di roccia sospesa nello spazio.
Ho già detto che, secondo me, non esiste uno stile di vita a impatto zero nella nostra epoca perché ormai siamo diventati troppi e abbiamo bisogno (o pensiamo di averne) di troppe cose che spesso otteniamo nella maniera più sbagliata per la Terra.
La questione non è più se andiamo incontro al disastro, ma quando avverrà il disastro perché, a meno che non si verifichi un miracoloso cambiamento nel cervello di ogni essere umano, il nostro futuro è sempre più nero: l'evoluzione si sta fermando.
Se vogliamo essere ottimisti, gli anni che stiamo vivendo sono la nostra ultima occasione per invertire la rotta irresponsabile che abbiamo preso. Insomma, per usare perle di saggezza popolare, la coperta è diventata troppo corta per coprirci tutti e stiamo raschiando il fondo del barile per far guadagnare un po' di tempo alle generazioni future.
Un vecchio libro, che ho letto anni fa, diceva che eventuali civiltà super-evolute, come immaginiamo gli alieni, devono aver superato "una zona di pericolo nella quale corrono un alto rischio di autodistruzione, superata la quale, però, si evolveranno in culture altamente progredite, capaci di compiere viaggi interstellari e colonizzare lo spazio". Ecco, attualmente l'umanità si trova esattamente in mezzo alla zona di pericolo. Non conquisteremo l'universo, come ci piace credere, se le nostre risorse per la sopravvivenza termineranno prima


Nel raschiare il fondo del nostro barile, nascono alcune iniziative intelligenti che forse non cambieranno le cose, ma almeno ci provano. Tra queste, ne ho scoperta una interessante: Earth Hour. Si tratta di un evento internazionale, ideato da una sezione australiana del WWF nel 2007, che ha come obiettivo richiamare l'attenzione sui cambiamenti climatici accelerati dalle attività umane. In pratica si chiede a ognuno di noi terrestri di spegnere la luce per un'ora in un giorno stabilito che nel 2015 cadrà il prossimo 28 marzo. 
Sul sito italiano dedicato all'Ora della Terra trovate il conto alla rovescia per lo spegnimento delle luci. In Italia staremo a lume di candela dalle 20.30 alle 21.30 e, meteo permettendo, vedremo qualche stella in più. Viaggiando lungo i fusi orari, sarà come seguire un'enorme ola da stadio di luci che si spengono in tutto il mondo, lasciando al buio strade, edifici e monumenti (lo fanno al Colosseo come alla Tour Eiffel). 
Un'ora all'anno non ha un grande impatto ambientale, lo so, è un gesto puramente simbolico, ma cosa ci costa partecipare? Pensateci mentre guardate il video ufficiale dell'evento.

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