domenica 8 marzo 2015

Lago Naivasha: Cavallette in fuga

Niña: -Non riesco ad andare in bagno...-
Fra: -Prova a bere l'acqua del rubinetto.-

Per 2000 scellini a persona, ci siamo permesse un'ora di giro in barca sul lago più alto del Kenya. L'omino che guidava era un tipo di poche parole, credo ne abbia dette tre e una era “Cormorano”. Il lago Naivasha, infatti, è un ottima meta per il birdwatching e il panorama tra le montagne è bellissimo. Mentre navigavamo lentamente poco distanti dalla riva, ci volavano intorno pellicani, cormorani, marabù, oche egiziane e altri volatili colorati.
???
Il vero motivo per cui abbiamo pagato il giro, però, è che si possono osservare gli ippopotami da vicino, a mollo tra gli alberi pieni di nidi. Noi eravamo felicissime anche se un po' preoccupate perché questi grossi erbivori sono notoriamente territoriali e la nostra fragile barchetta si avvicinava molto. Troppo, secondo un ippopotamo che si è alzato dall'acqua e si è tuffato per inseguirci sollevando un'ondata spaventosa. Il barcarolo ha subito accelerato per fuggire e, per fortuna, l'abbiamo seminato. Poco dopo, mentre eravamo in vista di un branco di quindici ippopotami, il motore si è spento. Sono stati attimi di panico, ma questi non sembravano infastiditi dalla nostra presenza. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, durante i quali ci immaginavamo a remare furiosamente verso riva e correre da Fred urlando, il motore è ripartito. Abbiamo scattato foto stupende, ma siamo tornate a terra invecchiate dallo spavento.
-Ora vi porto a Hell's Gate- ha annunciato Fred. Ah, non era quello l'inferno?
Hell's Gate National Park è l'unica riserva in Kenya dove si possono fare safari a piedi e in bici perché non ci sono predatori pericolosi. Lungo la strada, infatti, abbiamo incorciato diversi ciclisti, eroi o pazzi a pedalare sotto il sole africano. Nuovo cambio di paesaggio: tutto secco e alte pareti di roccia. Sembrava un altro pianeta, fatto di canyon e pinnacoli, un capolavoro made in Rift Valley. Le antiche eruzioni dei due vulcani che dominano il panorama hanno raso al suolo i villaggi Masai dell'epoca, inondando di lava la valle e inghiottendo parte del lago Naivasha che ora si trova sotto terra. Le altre tribù Masai, venendo da nord, si sono trovate davanti a uno spettacolo di devastazione e, imputandolo a una punizione divina, hanno dato al luogo il nome di “Porta dell'inferno”. Le acque sotterranee ora sgorgano dalle pareti dei canyon in tante cascatelle bollenti.
Fred ci ha affidate a una guida che ci ha portate dentro una delle gole di roccia vulcanica, quella dove sono state girate alcune scene di Tomb Raider II. Ora, noi non saremo la Jolie, ma l'abbiamo esplorata senza effetti speciali e in scarpe da tennis. Ne siamo uscite impolverate e sfinite, ma contente di aver visto anche questo insolito aspetto del Kenya e poi sapete che io sono sempre felice di ascoltare storie di vulcani. Cavallette all'inferno e ritorno, insomma.
Ho lasciato per ultima la parte migliore della giornata. Entrati al parco, Fred ha avvistato due giraffe e, certo che stessero per attraversare la strada, si è precipitato nelle vicinanze e ci ha fatte scendere dal pulmino dicendoci di andare loro incontro. È stato fantastico rincorrere le giraffe e farci le foto con loro in quel panorama straordinario. Un'altra giornata avventurosa e piena di sorprese che l'Africa ha voluto regalarci e sembrano così stupide e lontane le preoccupazioni che ci mettevano ansia prima di partire.
La sera siamo stati alla Jane Guest House, un posto carinissimo dove potevamo scegliere tra tre camere singole o una tripla allo stesso prezzo. Ci dispiaceva sporcare tre stanze e tre bagni, così abbiamo optato per la tripla. E poi ci faceva tristezza dormire da sole, ormai siamo una squadra unita e bellissima e non volevamo separarci. Vi parlerò meglio del Jane nel post Barbi Advisor al mio ritorno.

Per ora guardate qualche foto di questa giornata, ma ricordate che non è ancora finita!

5 commenti:

  1. Io dico che l'acqua del rubinetto funziona...magari le viene il colera, ma funziona!

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  2. È pur sempre una tecnica :)

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  3. meno male che sei medico, Fra :)

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  4. rettifico: meno male che sei un po' più di un'infermiera e un po' meno di un medico, Fra :)

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