giovedì 5 aprile 2012

Psicopatia da viaggio

Ma c'è anche un altro odore nell'aria, odore di fuochi lontani, con un vago sentore di cannella: è il profumo dell'avventura!
da Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu di Walter Moers

Mentre aspettiamo che Francesco trovi un internet cafè dal quale aggiornarci, io non vedo l'ora del 19 aprile per imbarcarmi nella nuova avventura indonesiana. Come al solito ho preparato un programma autisticamente completo che ovviamente rispetteremo poco. Il viaggio comincia da casa, ma poi prende vita da solo strada facendo e a me piace anche farmi trasportare dalle soprese del momento. Quindi quello che sto per riferirvi è il piano a grandi linee.


Per i primi tre giorni resteremo a Bali con base a Ubud perchè lì voglio passare il mio compleanno girando per il mercato e regalandomi un pomeriggio di massaggi agli oli profumati, poi un po' di mare. Elimininati così stress e pensieri cattivi, ci sposteremo sull'isola di Flores. Prima nel villaggio di pescatori Labuanbajo dal quale si parte per visitare l'isoletta di Rinca, che fa parte del parco nazionale di Komodo, tanto per fare conoscenza con i famosi dragoni. Dopo voleremo dall'altra parte di Flores (40 minuti di volo o due giorni di autobus erano le alternative, ma questa volta non abbiamo 4 mesi a disposizione) per arrivare a Ende e da lì raggiungere il villaggio di Moni. Moni si trova all'ingresso del parco nazionale con il vulcano Kelimutu sul quale saliremo a vedere l'alba. Tre giorni dopo si torna a Ubud per esplorare zone di Bali che non abbiamo visto due anni fa, per esempio il nord ovest che è in gran parte riserva protetta e ha una splendida barriera corallina dove snorkelare.

Ora penso al tempo che mi separa dalla partenza e mi sembra di camminare in una palude di colla. Ogni giorno trascorre a fatica e sono davvero stanca di questa melmosa quotidianità fatta di orari e scadenze, di conti da pagare e impegni che si sovrappongono. Certo, due settimane e mezza di ferie non mi libereranno da tutto questo, ma saranno una boccata d'aria. Mi sento davvero annegare nella colla, ogni passo verso la vita che vorrei (partire per sempre) è appesantito da una quantità di obblighi e preoccupazioni. Sì, sì, lo so che c'è sempre chi sta peggio e che di questi tempi sono già fortunata ad avere un lavoro, ma non posso farci niente se ho questa malattia che mi fa sempre desiderare di essere altrove! 
Lo sapete ormai: io sono felice solo viaggiando, scoprendo luoghi diversi, trovandomi in mezzo alla natura, in una foresta o in fondo al mare, sotto la pioggia, nel deserto, dormendo all'aperto guardando le stelle nella cacca di elefante!! 
Questa è la mia psicopatia e non c'è cura. Io devo andarmene, non so di preciso quando e non so come, ma verrò fuori da questa palude di colla. Forse abiterò a Ubud (ora che sto per rivederla ho l'impressione di tornare a casa) oppure in Africa o in Patagonia, ma fuori dalla palude. Il Capitano Orso Blu dice anche che per grande e minacciosa che si possa profilare una sfida, è in ogni caso più facile da superare se la si affronta a stomaco pieno e fin qui direi che parto avvantaggiata. Quindi non mi rsta che il passo più problematico: trovare un lavoro che mi permetta di sopravvivere altrove. Solo sopravvivere, non sguazzare nei soldi. Se c'è una cosa che ho imparato dal Viaggione 2010 è che mi serve ben poco per stare bene, ma veramente pochissimo, ci stava tutto in uno zaino. La maggior parte di quello che possiedo qui è superfluo nella vita che vorrei.
Certo, poi mi mancheranno la famiglia e gli amici, ma mi vogliono bene anche se sono psicopatica, quindi meglio lontana e soddisfatta piuttosto che vicina e infelice. Il resto della gente pensi quello che le pare tanto io voto sempre per l'estinzione perchè mi viene mal di testa per la quantità di idiozie che sento dire e vedo fare ogni giorno intorno a me. Molto meglio essere circondati dalla cacca di elefante.
Chiudo con la mia citazione preferita del Capitano Orso Blu:
Sospinsi la zattera nei flutti e il mare mi risucchiò in fretta perchè stava giusto cominciando la risacca. Dove mi avrebbero portato il vento e le onde? Avevo rinunciato al timone. Bisogna lasciare un'opportunità anche al destino.Stavo a meraviglia.

Non mi resta che sospingere anche la mia zattera nei flutti... Capitano Orso Barbi!

1 commento:

  1. Mi viene da pensare che la psicopatia sia una forma di intelligenza...:D

    Buon viaggio!

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